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Omaggio a Mauro Bellodi

Lo conobbi a Salse di Nirano in occasione del raduno annuale più importante, erano gli anni 80′. Un addestratore inglesista gli aveva preparato Diva dei Sanchi, la sua prima bracca in prova si meritò il M.B. Quel giorno Mauro toccò il cielo con un dito e l’entusiasmo continuò perché Mauro era un istintivo innamorato del Bracco e di tutte le sue eclettiche e magnifiche invenzioni e manifestazioni. Condusse molti soggetti in prova e molti al Campionato sia di Lavoro che di Bellezza godendo, soprattutto del lavoro dei suoi Bracchi e anche di quelli altrui, perché in modo onesto sapeva apprezzare il buono anche quando non sta in casa propria. Dopo il manifestarsi della malattia che lo costringeva a immobilismi forzati si limitò a giudicare solo pochissime prove, molta la sofferenza fisica, ma soprattutto soffriva nell’anima per non poter seguire i suoi cani per lui che usava prima il cuore della mente alla fine la sua sofferenza era doppia. Ora non soffre più ed è in pace, parenti e amici lo piangono per essere stato in vita un uomo buono e assennato, un cinofilo di valore e impegnato. Addio Mauro non ti scoderemo!

Gian Carlo Perani

Ciao Isolina

Le mogli dei cinofili sono erroneamente considerate di secondo piano, a qualcuna piacciono i cani ad altre no. Isolina amava i suoi Bracchi e affiancava spesso Vittorio nell’allevamento “Di Cascina Merigo” e in occasione di manifestazioni, prove, raduni di razza. Poi si ammalò e Vittorio rimase solo nelle sue trasferte; le notizie sulla sua salute che ci arrivavano interpellando Vittorio ci raccontavano di alti e bassi nella lotta quotidiana per la vita, sino all’epilogo di ieri con l’annuncio della dipartita di Isolina.
Si dice che per chi ha sofferto a lungo di una malattia la morte possa risultare come una liberazione, un sollievo – e forse è così – ma per chi rimane il vuoto e il dolore di quella mancanza accompagnerà le giornate per l’intera vita. Per questo Vittorio, tutta la SABI ti è vicina, coraggio.