Mese: Ottobre 2022

Classifiche Coppa Italia 2022

Di Giulia Del Buono

Il 15 e 16 Ottobre scorsi, sull’incantevole palcoscenico offerto dalle colline grossetane, è andata in scena la ventiduesima edizione della Coppa Italia per razze da Ferma Continentali, attesissima manifestazione che dal 2001 ospita e celebra alcuni tra i migliori esponenti della cinofilia venatoria del nostro Paese.

In qualità di campionessa uscente e con una squadra selezionata per il secondo anno di fila da Piero Frangini, era presente anche la SABI che, sebbene non sia riuscita a difendere il titolo, ha però riconfermato – migliorandolo – il punteggio che solo un anno fa era bastato a garantirle il primo gradino del podio.
Il plauso va quindi certamente ai nostri Bracchi Italiani, ai loro proprietari e conduttori ma anche alle altre Società di razza, che hanno saputo scalare la classifica arrivando talvolta a quadruplicare i punti realizzati lo scorso anno.

Dei sei Bracchi protagonisti del week end di gare, a distinguersi e ad imporsi è stato senz’altro Refosco di Silvano De Cassan che, condotto da Paolo Festa, ha dominato la propria batteria sia il nella prova su Selvaggina Naturale che in quella a Selvatico Abbattuto, rappresentando una grande certezza anche in caso di riporto dall’acqua.
Sulla stessa scia, sempre condotto da Festa, Vasco del Falso di Mario Crescenti che realizzando un 3°Ecc nella prova a Selvatico Abbattuto e un riporto dall’acqua impeccabile, ha contribuito in modo determinante al punteggio di squadra.

La seconda giornata ha regalato soddisfazioni anche grazie ad un giudizio Eccellente attribuito a Gagia di Giampiero Piazza, condotta da Adriano Turci, e ad un CQN conquistato da Giuseppe Vialetto col suo Lindo del Tognolo.
Minor fortuna invece per i soggetti più esperti del gruppo: Rios del Buonvento di Cesare Manganelli condotto da Fabio Angelini e Gianna di Sergio Cioli, che in nessuna delle due giornate hanno conseguito punti validi.

Il giudizio ottenuto durante la verifica morfologica ha infine permesso alla squadra braccofila di totalizzare 89,5 punti che tuttavia – a differenza degli 88,1 realizzati un anno fa – non hanno consentito al Bracco Italiano di accedere al podio, relegandolo invece al sesto posto della classifica generale.

A vincere meritatamente la XXIIesima Coppa Italia con 168 punti è stato il Club Italiano Epagneul Breton, seguito dai 135 punti del Kurzhaar Club Italiano e dai 104 punti realizzati dal Club Italiano Bracco Francese.
A loro vanno i complimenti della SABI insieme ad un ringraziamento particolare rivolto all’ENCI e ai Gruppi Cinofili Toscani che hanno saputo dar vita ad una magnifica giornata cinofila, trascorsa in un clima di grande serenità ed armonia, nell’attesa della prossima edizione.

Le classifiche

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Caro Amico…

Ricordi Venicio? La prima prova di quel tuo Bracco, eri agli esordi anche tu, si chiamava Tano dell’Asolano, circa quarant’anni fa, eravamo alla Cattanea tra Vigevano e Mortara. Bella fu la prestazione che meravigliò tutti, poi qualche mese dopo in Tollara di nuovo, esordio, malgrado le tue incertezze, di un certo Tabar di Cascina Merigo che di nuovo ben si comportò. Diventammo amici e la stima reciproca non ci abbandonò mai e adesso, dopo che mi avevi confessato di sentirti un po’ stanco, adesso che avevi riscoperto altra linfa vitale ed entusiasmo ti è capitato tra capo e collo questo guaio, chissà cosa avresti potuto fare negli anni a venire…

Fine conoscitore della razza Bracca, ma non solo, del cane in genere, hai rivoluzionato il mondo della cinofila Continentalistica Italiana. Chi ti ha seguito ha potuto vedere e, per chi ha potuto capire, comprendere come si addestra un Bracco o uno Spinone. Addestravi gli Italiani come fossero Inglesi, incitando invece di reprimere o di accorciare, cercavi il limite possibile in ogni soggetto che meritava per ottenere – instaurando un feeling unico – sempre il massimo ottenibile.

Tanti, troppi per ricordarli tutti, sono i Campioni che hanno fatto la storia della razza Bracca e Spinona passati dalle tue mani… e adesso te ne sei
andato lasciandoci qui pieni di dolore. Ma non temere, non morirai mai! i tuoi insegnamenti e le tue dimostrazioni di professionalità saranno sempre vivi, in me, in tutti in noi.

Buon viaggio, amico mio.

Per la SABI, Gian Carlo Perani