Omaggio a Mauro Bellodi

Lo conobbi a Salse di Nirano in occasione del raduno annuale più importante, erano gli anni 80′. Un addestratore inglesista gli aveva preparato Diva dei Sanchi, la sua prima bracca in prova si meritò il M.B. Quel giorno Mauro toccò il cielo con un dito e l’entusiasmo continuò perché Mauro era un istintivo innamorato del Bracco e di tutte le sue eclettiche e magnifiche invenzioni e manifestazioni. Condusse molti soggetti in prova e molti al Campionato sia di Lavoro che di Bellezza godendo, soprattutto del lavoro dei suoi Bracchi e anche di quelli altrui, perché in modo onesto sapeva apprezzare il buono anche quando non sta in casa propria. Dopo il manifestarsi della malattia che lo costringeva a immobilismi forzati si limitò a giudicare solo pochissime prove, molta la sofferenza fisica, ma soprattutto soffriva nell’anima per non poter seguire i suoi cani per lui che usava prima il cuore della mente alla fine la sua sofferenza era doppia. Ora non soffre più ed è in pace, parenti e amici lo piangono per essere stato in vita un uomo buono e assennato, un cinofilo di valore e impegnato. Addio Mauro non ti scoderemo!

Gian Carlo Perani